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I piccoli amici 2012 salutano il loro “faro” Daniele Lazzari con una prestazione da squadra finalmente “matura”. La scommessa è finalmente vinta. Il gruppo 2012 ha preso forma e il merito è di quei due individui che rispondono ai nomi di mister Daniele e mister Alessio che all’inizio della stagione hanno deciso di investire il loro tempo e la loro salute ( fisica e mentale) per cercare di “domare” questo gruppo fatto di puro “genio e sregolatezza” calcistica.

Siamo al campo Finistauro Patiti di Pila per assistere all’ultima e tanto attesa (da parte dei genitori) fatica dei piccoli 2012 rossoblù. Prima di noi, sul campo si affrontano le formazioni 2011 della GIOVANILI ARNA e del TODI. Noi li stiamo a guardare cercando di “rubare” con gli occhio qualche mossa vincente, qualche colpo di genio che ci renda capaci di estrarre l’asso

dalla manica al momento giusto ma soprattutto per farne tesoro per accrescere il bagaglio personale.

La gara finisce, chi abbia vinto non lo sappiamo…ma sappiamo che finalmente entriamo in scena noi!

I nostri genitori, i nostri nonni, i nostri fratelli e sorelle prendono posto sugli spalti. Wow che emozione! Gioco la mia prima finale e a guardarmi ci sono tutti…proprio tutti… palla o campo? A me la palla, alla Nestor la scelta del campo. Saluto uno ad uno i miei “amici” di Marsciano con i quali oggi condivido questa indelebile esperienza, corro a “dare il 5” ai mister e via, dentro al campo a prendere posto dove l’allenatore mi ha detto di stare. L’ordine in campo dura giusto il tempo di battere il centro, dopodiché assistiamo al meraviglioso schema di gioco dei “7enni”: dove va la palla, vado io. Semplice, no?

E così, tra una corsa sulla fascia, un tentativo goffo di dribbling e qualche inciampo sui propri piedi, riusciamo anche a sbloccare il risultato. Grande ma composta l’esultanza dei ragazzi, un po’ meno quella degli ultrà sugli spalti.

Daniele (il mister ndr) assiste silenzioso e con sorriso sornione a questa sua ultima partita alla nostra guida. Non per il risultato che, si sa, poco conta ma perché sta finalmente raccogliendo i frutti di una semina durata da settembre ad oggi e, quando quel bambino introverso e un po’ ribelle alle regole col quale tanto si è “scontrato” e battuto realizza il suo tanto atteso gol, i piccoli rossoblù sono esplosi neanche avessero vinto il mondiale…tutti sul terreno di gioco per fargli festa ed abbracciarlo. Bravo mister (ma bravi mister) ! Ottimo lavoro. Arrivederci a presto (speriamo)

1-2-3 Santa Sabina olè!