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Rieccoci protagonisti dopo neanche 24 ore per la finale del XII torneo memorial “Fabio Frullini” di Chiusi.

I pirati si sono svegliati presto stamani, ansiosi di andare a disputare questa altra sfida in terra “straniera” contro “nientepopodimenoche” i pari età dell’Orvietana.

Il sole finalmente splende come non aveva mai…(beh, ditelo da soli).

I velieri salpati dal porto di Santa Sabina, arrivano in perfetto orario allo scalo di Chiusi. Ormeggiate le navi, si prosegue a piedi e, nello svalicare la collina di accesso che scopre la vista sul terreno di gioco, veniamo accolti da una distesa di ragazzini in maglia bianca già sul sintetico per l’attivazione. Oh…Questi fanno sul serio! Eccitazione per la partita e allo stesso tempo timore per una sconfitta ma soprattutto gioia e felicità di stare un altro pomeriggio insieme sono gli stati d’animo che si respirano già all’interno dello spogliatoio. E così, guidati dalle sempre giuste parole del nostro condottiero Giacomo “Jack Sparrow” Tassini, entriamo in campo con la mente concentrata su quella che si preannuncia essere una grande sfida.

A battere il centro sono i bianchi che con 3 passaggi tutti di prima cercano subito di impostare il gioco. Che partenza! Oggi mi sa che sarà dura…

Ma a noi poco importa se l’Orvietana gioca in categorie superiori, noi siamo i 2010 del Santa Sabina e, così, apriamo i boccaporti, tiriamo fuori i cannoni e tutta l’artiglieria in nostro possesso e armati fino ai denti e decisi a non mollare neanche un pallone, diamo inizio a una sfida epica ma sempre super corretta che delizia gli occhi di tutti quei genitori e nonni che hanno accompagnato i propri amati.

Le lame vengono incrociate principalmente a centrocampo per una decina di minuti. Batti e ribatti, qualche timido sparo a salve da entrambe le parti e mai nello specchio della porta. Verso l’11’ “little Messi” Bicorgni, involato sulla fascia destra, arresta la sua corsa mandando a vuoto l’intervento dell’avversario , col tacco destro nasconde la palla portandola a sinistra e scocca un tiro a giro che, con la complicità del portiere (sfortunato in quest’occasione), fa muovere il tabellone a favore dei colori rossoblù.

Da qui prendiamo veramente coraggio e praticamente si gioca la seconda metà del primo tempo a una porta.

È dapprima Dattolo per due volte a sfiorare il raddoppio, poi DiDo manda fuori di poco su un cross da calcio d’angolo. Più tardi ci prova anche Borghesi che però conclude fuori una bella azione corale. Ma in campo, non scordiamoci, c’è anche la temuta Orvietana e al 18′ tremiamo insieme al palo colpito dal tiro incrociato del #7 bravissimo a smarcarsi e a compiere una discesa sulla fascia sinistra. Mors tua, vita mea…ma che paura! La prima frazione si conclude con “bum-bum” Benda che, tutto solo davanti al portiere, si fa rimontare da un magistrale intervento del #10. Applausi di tutta la tribuna per lui.

Consueti scambi di opinioni tra capitan Jack e i suoi mozzi, ci si ristora e rinfresca con acqua sulle capocce e bevande isotoniche non gassate aggiunte di zucchero e di edulcoranti

Il secondo tempo ha lo stesso sapore di quello appena conclusosi. Al 3′ trattore Zebeli conclude prepotentemente in rete un’ azione personale fatta di grinta e rabbia tutta avvenuta sulla fascia destra. È 2-0! E che sgroppata! Al 10′ mastin-Borgo calcia di sinistro al volo su angolo di DiDo. Fuori di un soffio e, sul capovolgimento di fronte, è l’ottimo #10 orvietano a tirare di fretta costretto dalla pressione di Edo Bellofatto in uscita a colpire rocambolescamente per la seconda volta il palo, c’è mischia in area, la palla danza sulla linea e, quando ormai il gol sembra fatto, ecco che dal nulla arriva “spiderman” che blocca la sfera e sventa il pericolo. Di chiudere a 0 ai bianchi non gli va e due minuti più tardi è sfortunato il #11 a sparare di prima intenzione alto sopra la traversa.

Niente da fare, la dea bendata ha deciso che la coppa la dobbiamo alzare noi.